Quando l’amore al tempo dell’utero in affitto che nel frattempo ha imparato a pensare , e’ diventato  un apri chiudi di porte sui pianerottoli delle vostre case dotate di porte con spioncini per spiare l’amore degli altri e non farvi i fatti vostri.

Una storia dentro le storie degli altri che non essendo capaci di stare da soli, si inventano l’amore da pianerottolo, l’amore da sgabuzzino che poi a lungo andare si trasforma in un amore aguzzino.

Specchio dei tempi consumati di ogni cosa, l’amore pur di sopravvivere e non finire in una discarica multi uso per riciclo socialmente utile, firma armistizi e compromessi pur di restare sempre presente sulla scena della vita organizzata, in cui il telefono e’ un pianerottolo virtuale dove poter posteggiare ogni sorta di delusione e illusione.

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