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Tutto nasce da un chiodo che stufo di fare braccio di ferro , fa precipitare una fotografia “vintage  ” di oltre 70 anni fa  in bianco e nero con relativa cornice e vetro sul pavimento di una stanza ,da quel momento accade di tutto e il contrario di tutto,mentre io l’autriceresto immobilizzata davanti ad  una mancata fotografa per colpa di uno scatto di confusione dove mi ritrovo essere una guida turistica dei ricordi altrui  e inciampo nel mondo da ricordare.

In copertina : ritratto di mio zio Pinotto in arte 86 cilindri dal titolo “L’enfant poisson” di un certo Vanier.

Copyright e proprietà letteraria Barbara Appiano tutti i diritti riservati.

Proprietà del quadro di Vanier: Barbara Appiano

 

 

Esce “Il vetraio che vendeva i cocci senza averli rotti”

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 marzo 2020

E’ l’ultima opera letteraria della scrittrice vercellese Barbara Appiano. “Il vetraio narrato nel libro è la storia di mio zio Pinotto, in arte ’86 cilindri’, classe 1933, scomparso l’anno scorso ad 86 anni, che nato con la pelle scura ha rischiato di essere buttato nel Canale Cavour all’altezza del Ponte di Crova, in provincia di Vercelli, dalle comari che credevano che nascere con la pelle scura portasse disgrazie” racconta l’autrice Barbara Appiano. Si legge dalla prefazione della Prof.ssa Francisetti Brolin Sonia: “Con toni alla Hemingway, il libro si apre con la storia di una fotografia, poi scelta come copertina. Si tratta di un ritratto infantile del defunto, la cui accidentale caduta ha indotto Barbara Appiano a iniziare un percorso di scrittura, funzionale sia a ricordare la grandezza dello zio, chiamato affettuosamente “86 cilindri”, sia soprattutto a guarire le ferite del cuore, provate da ciascuno di noi di fronte a una perdita, e, più genericamente, di fronte alle grandi sofferenze della vita”.Tutto nasce da un chiodo che, stufo di fare il braccio di ferro, fa precipitare una fotografia “vintage” di oltre 70 anni, in bianco e nero, con relativa cornice e vetro, sul pavimento di una stanza. Da quel momento accade di tutto e il contrario di tutto, mentre l’autrice, mancata fotografa per colpa di uno scatto di confusione e malinconia, si ritrova ad essere una guida turistica dei ricordi altrui e inciampa nel mondo da ricordare.In copertina del libro l’opera “L’enfant poisson”(trad. Il bambino pesce), che ritrae il protagonista Zio Pinotto in arte “86” cilindri ritratto a Crova nel 1941 dal pittore Vanier, ospite per circa un anno, durante la guerra, del nonno dell’autrice. Vanier dipingeva per contraccambiare l’ospitalità che il medesimo nonno Ernesto mise a disposizione dell’artista e il nonno dell’autrice non si preoccupò mai di sapere chi fosse veramente l’artista: gli bastava che “86 cilindri” fosse felice con questo amico speciale arrivato da Marsiglia
Barbara Appiano è un instancabile fenomeno letterario con all’attivo 16 libri, e ne ha in pubblicazione ben altri 13.I suoi libri sono il frutto di una fervida creatività e una ricerca senza sosta della bellezza e della verità, spaziando nell’ambito sociale e contemporaneo, nella conservazione dei beni artistici e monumentali italiani, nella difesa della natura e delle specie a rischio di estinzione e in difesa dei disabili psichiatrici e della malattia mentale. Il libro sarà in vendita su Amazon alla pagina https://amzn.to/3acyxEd