Un libro da leggere partendo dalla fine:  un libro che puoi leggerlo partendo dalla fine, un libro che arrivando alla meta’ della storia , ti manda alla fine per poi farti ripartire dall’inizio, quello che Mozart invento con la musica , io sto tentando di farlo con la parola . 

Un’avventura della parola unica, perché e’ sempre lei che va avanti e indietro, come un’equazione matematica, perche’ la parola e’ la matematica del sublime.

In questo libro la grammatica e la sintassi si contraggono , si espandono , rimandano indietro per farti andare a leggere la fine per ritornare all’inizio della lettura, cosi’ il lettore entrera’ in un labirinto dove trovandosi a suo agio , uscira’ vedendo il mondo come un sillabario che se vuole va all’incontrario ! Un azzardo linguistico – scientifico che arriva alla vetta della conoscenza senza fare nessuna penitenza di bisticci di parole, perché le parole si incontrano si abbracciano , si lasciano , tornano indietro e ripartono.

L’ispirazione arriva dal mio cane, Vera del Pizzo di Claro , dotato di un ululato da prima della Scala, mentre guardavo il mio cane che stava abbaiando modulando l’abbaio come se stesse leggendo, perché gli animali leggono senza saper leggere.

Il sillabario del mondo all’incontrario senza oraria e’ un gambero che va dal fisioterapista

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